Il traduttore specializzato

Come si diventa traduttori specializzati?

Se parto da zero

Ogni traduttore può diventare un traduttore specializzato.

Il salto da traduttore generico a traduttore specializzato può essere pressoché immediato quando ricevi una commessa di traduzione di un manuale di una moto, di un sito Internet che vende impianti di riscaldamento o di aria condizionata, o delle istruzioni di una macchina a controllo numerico, da consegnare in meno di una settimana.

L’ideale sarebbe accettare sempre e solo progetti di traduzione con cui ti senti a proprio agio, ai quali hai già lavorato in precedenza, appartenenti a specializzazioni a te familiari.

Ma -ahimé- non sempre è possibile. All’inizio è inevitabile imbattersi in progetti appartenenti a campi di specializzazione sconosciuti, e molto spesso è proprio il lavoro che ti porta ad approfondire ambiti ben precisi.

Quasi senza volerlo, anni fa mi sono trovata a lavorare con molti testi sulla moda, e una delle mie specializzazioni adesso è proprio quella (sì, anche la moda può essere considerata un settore più che specializzato). Ho tradotto molte descrizioni di prodotti, articoli di giornale, comunicati stampa e pubblicità per Desigual, Armani, Colmar, e altre case di moda molto famose a livello internazionale.

In tanti scelgono di seguire dei corsi di laurea o master ben precisi, ad esempio sulla traduzione letteraria, sulla traduzione giuridica, dei corsi sulla traduzione di bilancio o sulla traduzione di brevetti.

Indubbiamente lo studio è sempre cosa buona, anche se la pratica, a parer mio, lo è molto di più.

Il mio consiglio? Lanciati. Provaci. E mettici tutto l’impegno e tutta la passione per ottenere risultati di altissimo livello.

Come faccio a dire di sì e ottenere ottimi risultati se non sono ancora un traduttore specializzato?

  1. Documentati. E impara a navigare su Google in modo efficace e veloce.

2. Consultati con qualche collega che conosce già l’argomento, chiedendogli delle dritte su qualche database che ancora non conosci.

3. Leggi (velocemente) altri testi che trattano la stessa tematica.

4. Utilizza risorse utili. La base terminologica europea IATE, ad esempio, offre traduzioni di termini tecnici in 25 lingue diverse, appartenenti a molte categorie e specializzazioni. Ultimamente ho scoperto un’altra pagina eccezione, se devi lavorare a un progetto che parla di seta: SILKNOW, in cui puoi trovare la traduzione di termini come “seta annegata” in:

  • Spagnolo (seda ahogada);
  • Francese (soie produide par étouffage des cocons);
  • Inglese (drawn silk).

Il web ha davvero tante risorse di valore che puoi utilizzare per documentarti velocemente e ottenere un buon testo.

Occhio però: è anche pieno di traduzioni completamente sbagliate.

L’utilizzo sempre maggiore della traduzione automatica ha abbassato il livello di molti testi tradotti presenti online. Per cui non fidarti mai a occhi chiusi di PDF in varie lingue che trovi per caso durante la tua ricerca.

5. Approfondisci la tua terminologia, parlando anche con professionisti non traduttori.

Una volta, ho chiamato un mio amico elettricista per chiedergli se una “messa a terra”, secondo lui, poteva avere questa o quella caratteristica. E mi ha aperto un mondo.

Se sono già ferrato nella specializzazione del testo che mi hanno commissionato, cosa devo fare?

Ottimo. Parti già più che avvantaggiato.

La tua documentazione sarà sicuramente più veloce. Magari dovrai metterti a scovare qualche nuovo termine qua e là, e con qualche veloce ricerca potrai completare il tuo database terminologico personale in modo semplice e rapido.

Io ne uso di due tipi:

  • Database in Excel
  • Database in Multiterm

Se usi CAT tool tipo Trados Studio il lavoro sarà ancora più semplice, perché puoi caricare il tuo file .sdltb nel programma e il gioco è fatto.

Puoi vedere come creare il tuo database in questo articolo (a breve online).

Ti consiglio di dare sempre un’occhiata al testo prima di iniziare il lavoro, per chiedere eventuali dubbi al committente (se sei alla gestione di un progetto di traduzione, leggi questo articolo).

Una volta che hai tutti i tuoi tool e siti Internet di qualità aperti, puoi lanciarti nel lavoro.

Alla fine, ricordati di passare il testo in un software per il controllo della qualità, di correggere eventuali errori o unificare la tua terminologia.

Esporta il file pulito, se stai utilizzando un CAT tool, rileggi il tutto, passa il correttore di Word e invia.

Complimenti!

Adesso puoi dire di avere intrapreso la strada verso una determinata specializzazione; o di esserti specializzato ancora di più nel tuo settore 😎


Risorse utili online

Libri di approfondimento

La traduzione specializzata di Federica Scarpa è un libro didattico, dal taglio universitario, per amanti di questa disciplina (o per studenti che devono passare un esame in questa materia). Lo consiglio per capire realmente tutti gli studi che si celano dietro la traduzione specializzata e l’arduo compito di chi ci lavora tutti i giorni.

È particolarmente interessante capire tutti i livelli orizzontali e verticali che può toccare un testo specializzato.

Vi ho incuriosito? Ecco un ottimo volume per trascorrere quest’ultimo semi-lockdown.

Buona lettura 😉

Ci vediamo nel prossimo articolo.

Un commento

I commenti sono chiusi.